GenerAzione in Musica: “Apprendimento pratico della musica: crescita culturale
ed educativa per tutti”. Cremona 23 gennaio 2017, Istituto Istruzione Superiore A.Stradivari – Liceo Musicale, Palazzo Pallavicino Ariguzzi, Via Colletta, 5
11,30
Brevi esecuzioni e dimostrazioni dei seguenti percorsi:
-Violino va a scuola
-Coro voci bianche Mousiké
-Liceo orchestra fiati
ore 14.30
CONVEGNO
Il convegno si prefigge lo scopo di rappresentare il sistema formativo musicale
cremonese attraverso riflessioni pedagogiche e didattiche riguardanti l’apprendimento
pratico della musica nelle nostre scuole, la verticalità del curricolo musicale, in
un’ottica di percorsi di inclusione e di integrazione delle abilità di tutti. Il convegno
vuole essere canale per valorizzare il sistema formativo pubblico, occasione reale di
partecipazione per tutti, attraverso un confronto sul metodo e sugli scopi. La
partecipazione può costituire davvero per tutti i nostri studenti occasione di possibilità
e di futuro.
Ore 14,30 Registrazione dei partecipanti
Ore 14,45 Saluti delle istituzioni locali
Ore 15 “Un metodo di apprendimento pratico per fare cultura” – Progetto “Violino va
a scuola”
prof. Gianluigi Bencivenga Coordinatore della Rete musicale scolastica “Piazza
Stardivari” della Provincia di Cremona – Referente Civica scuola di musica Monteverdi
di Cremona
Anna Santini insegnante scuola primaria Manzoni- istituto Comprensivo Cremona
Cinque
Ore 15, 20 ” La verticalità del curricolo”
dott. Ciro Fiorentino Coordinatore Regionale delle SMIM per l’USR per la
Lombardia – membro del CNAPM
Ore 15,45 “Dislessia e Musica: una svolta nell’apprendimento e nello studio dello
strumento musicale”
dott. Mauro Montanari Pedagogista, Musicoterapeuta, ideatore di metodologie relative
alla musica per soggetti caratterizzati da disturbi specifici di apprendimento (DSA)
Ore 16 “Musica Verticale” Presentazione del Progetto “GenerAzione in musica” Civica
scuola di musica Monteverdi – “La dimensione inclusiva del progetto”
Prof. Gianluigi Bencivenga
Federico Mecatti Insegnante Musicoterapista
Ore 16,20 Intervento dell’ On. Luigi Berlinguer
ore 18
Auditorium della sala borsa della Camera di Commercio di Cremona
Piazza Stradivari, Concerto Orchestra light della Civica scuola di musica Monteverdi (8-12 anni), Ensemble istituto musicale pareggiato Monteverdi, Orchestra giovanile di Cremona “Mousikè”

CREMONA, città della musica, ci offre una tradizione unica e preziosa e un presente ancora molto ricco di esperienze qualificanti: al prestigioso passato fa riscontro, nella Cremona di oggi, una nutrita serie di istituzioni ed iniziative in campo musicale.

Il territorio della provincia è storicamente connotato da una profonda e radicata cultura musicale e da una prestigiosa tradizione nella costruzione di strumenti musicali, attestata nei secoli.

La storica vocazione musicale del territorio è comprovata da un insieme di elementi caratterizzanti e di azioni specifiche, tra cui un’ampia presenza di soggetti pubblici e privati che contribuiscono a diffondere, anche al di fuori dei confini nazionali, la cultura e la tipicità musicale della nostra città.

La liuteria cremonese si connota come un unicum nel panorama mondiale grazie alle numerose botteghe di liutai, agli strumenti conservati nelle collezioni del Museo del Violino, del Museo Civico Ala Ponzone, del Museo organologico-didattico della Scuola di Liuteria Antonio Stradivari, del dipartimento di musicologia e beni culturali – Università degli studi di Pavia. Non a caso questa unicità, fondata sulla straordinaria ricchezza di competenze e abilità, è stata ritenuta meritevole del riconoscimento UNESCO e dell’iscrizione nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità il 5 dicembre 2012. 

Il territorio ha saputo integrare in specifici distretti, culturale e musicale, l’attività di diversi soggetti pubblici e privati. Una città della musica è quella che costruisce una fitta rete di contatti, progetti e sinergie tra tutte le realtà che si occupano di musica, a cominciare dalle istituzioni scolastiche, perché sono i giovani il patrimonio della nostra umanità e il senso di ogni azione progettuale.

La città ha bisogno della scuola per crescere cittadini, musicisti, operai, impiegati capaci che sappiano valorizzare le potenzialità urbane. La scuola ha bisogno della città e di un territorio ricco quale spazio di vita e di espressione di competenze apprese, dove sperimentarsi nel diventare adulti ed esperti.

LA SCUOLA cremonese è da sempre l’ambiente fisico in cui si concretizza la realizzazione di progetti musicali, dimostrando apertura e condivisione di quegli obiettivi trasversali, ma fondamentali, per la crescita educativa di tutti gli alunni. La musica, dunque, è un importante elemento di qualità nelle scuole della città che hanno evidenziato desiderio di collaborazione, progettualità e voglia di sperimentare nuovi percorsi musicali ed educativi. Le numerose scuole ad indirizzo musicale del territorio e la presenza del Liceo musicale e della Scuola internazionale di liuteria formano una corposa rete di formazione musicale pubblica;

a questa si somma un’offerta formativa di secondo grado, post diploma, universitaria e specialistica, pubblica e privata, ampiamente riconosciuta in ambito nazionale e internazionale, presente sia nel campo musicale, della costruzione di strumenti ad arco e di organi, sia nell’ambito della formazione corale.

L’avvio della rete musicale scolastica provinciale Piazza Stradivari ha permesso di valorizzare l’esistente e di rafforzare i soggetti ad essa aderenti e la loro attività formativa, nonché di realizzare forme di collaborazione

per implementare la conoscenza della musica strumentale e corale e infine promuovere una crescita musicale dell’intero territorio provinciale. Cremona ha scelto di avvicinare due importanti azioni formative, didattica e ricerca, convinta del fatto che uno sviluppo reale non isoli l’università dal tessuto sociale ed economico: al contrario, l’università sostiene la ricerca scientifica, per rigenerare la conoscenza di una comunità e per rinnovare a sua volta la didattica, attraverso un cammino culturale comune.

LA MUSICA: linguaggio universale, aggregante e socializzante, di autorealizzazione e non di autoesaltazione, che non induce a perseguire accesi confronti ma che valorizza l’impegno di ognuno e produce emozioni sempre gioiose e positive.

La musica è patrimonio di tutti i cittadini, componente essenziale dell’essere umano, tutti debbono avere l’opportunità di abitare la musica con protagonismo di produzione, nel rispetto del loro paesaggio sonoro, dentro il loro percorso di crescita.

In particolare i ragazzi hanno il diritto di vivere la musica come componente essenziale della propria formazione di esseri umani, di cittadini consapevoli nella società, titolari di musicalità da produrre e da esprimere.