Delegati da Bogotà, Sidney, Hong Kong. E oltre cento delegati, rappresentanti dei Dipartimenti principali d’Europa, da Londra a Ginevra, da l’Aja a Barcellona, da Basilea a Utrecht. Perché l’Europa, a livello accademico, è l’obiettivo cui tendere. Molta curiosità ed esperienze davvero diverse sono arrivate a Vicenza per la tre giorni di EPARM, il Forum di studio europeo dedicato al ruolo dei conservatori e alla ricerca artistica musicale. E su un punto è chiarissimo l’ex ministro Luigi Berlinguer, fautore della riforma accademica dei Conservatorio: senza una laurea europea i musicisti italiani sono fortemente penalizzati. “Si tratta di avere una laurea europea e di far convergere tutti gli stati e i conservatori per avere una reale possibilità di scambio tra i paesi- ha spiegato-. Questa divisione penalizza i giovani musicisti, che faticano ad inserirsi nel mercato europeo”.

Inaugurato alla presenza del vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, del presidente del Conservatorio Giacomo Rodighiero e del direttore Enrico Pisa, EPARM ha visto di Stefano Cinquepalmi, del Ministero dell’Alta Formazione Università e Ricerca. “Questo forum, che consente di incrociare le nostre migliori esperienze- spiega il coordinatore Leonella Grasso Caprioli, docente al Pedrollo- è un contributo significativo dal mondo dell’arte in termini di originalità, creatività , innovazione. Come si fa ricerca scientifica in campo medico, perché non farla nell’arte?”

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